Giovanni Battista Luè
il povero Luè


Ci spiace leggere di sovente dei racconti sui nostri famigliari non proprio confacenti alla realtà.
Poiché siamo orgogliosi e non abbiamo nulla da nascondere vi proponiamo alla lettura del seguente racconto che lasciamo a voi giudicare.

Annuario istorico italiano a cura di Mauro Macchi – 1878 a pag. 310/311
Pubblicato da N. Battezzati, 1878


Il Secolo del 22 marzo narra che Battista Lue, di 58 anni, nato a San Colombano, traeva dalla sua professione di sarto un discreto guadagno, col quale manteneva la moglie e i suoi tre figlioletti. Una lunga e dolorosa malattia lo colpì, e piombò la famiglia, da uno stato relativo di benessere nella più triste povertà. I risparmi furono nei primi giorni consumati; poi, a poco a poco, presero il via del Monte di Pietà li oggetti superflui, li abiti messi in serbo per la futura stagione; finalmente anche le cose più necessarie alla vita furono impegnate, e si cominciò a fare debiti. Costano tanto le medicine! e i figliuoli bisogna pure che mangino. Il povero Luè, quando dal suo letto vedeva avanzarsi a gran passi la miseria che, colla sua attività, aveva fino allora tenuta lontana, diceva alla moglie: Non disperiamo! Appena sarò guarito, lavorerò per due se occorre; e in poco tempo rimedieremo a tutto. Tu andrai a riprendere le tue vesti al Monte! ...torneremo come prima. Appena guarisco, vedrai. Guarì, infatti, il Luè; ma in conseguenza della malattia, rimase così indebolito di vista, da non poter più lavorare. Allora la miseria divenne senza speranza: vi fu un giorno, finalmente, in cui non ebbero più nulla da mangiare, più nulla da dare ai figliuoli, che per i prolungati digiuni erano diventati pallidi. Allora, il Lue brancolando cercò un rasoio, e veduto, nell' incerta luce che ancor appariva alle sue semispente pupille, che la moglie gli volgeva le spalle, si vibrò risolutamente due colpi alla gola. In quel mentre la disgraziata sua donna si volse: dié un balzo sino al letto gli strappò il rasoio, che gettò lungi da sé, e si mise a chiamare soccorso con quanto fiato aveva in corpo. Due guardie di PS e alcuni vigili urbani accorsero: trasportarono il Lue all'ospitale.
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fine del racconto
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