Il sistema menzionato fu proposto in numerose realizzazioni ferroviarie a trazione animale, di cui proponiamo qualche accenno:

 

Sino dal 1856 venne in Austria concesso un privilegio per. un nuovo sistema di rotaie incassate applicabili alle strade comunali, provinciali ed erariali Questo privilegio fu concesso ai signori Mancel de Vandouer, Angelo Luè e G. C. Fornara, i quali nell'anno 1858 lo cedettero alla Lombardia e al Tirolo a due distinte società.

da Il Politecnico Vol XIV 1862 Milano Editori del Politecnico

 

nel 1859 nel “Progetto per la formazione di una società in accomandita per la costruzione ed esercizio di una ferrovia a trazione a cavalli da Brescia a Iseo”.

Tipografia Scotti, Milano, 1860.

 

nel 1860, nel progetto per il tratto Piacenza per Monticelli a Cremona.

Piacenza Tipografia nazionale 1860 BCPC Libro Pall. 231

 

nel 1860 circa, fu coinvolto nello studio di fattibilità per la realizzazione del progetto per il tratto tra Schio e Recoaro

 

nel 1861 espone all' Esposizione Nazionale di Firenze dove fu premiato con una medaglia

vedi  "Esposizione Nazionale di Firenze 1861" volume 2 - classe VIII
 

nel 1862, nel progetto per il tratto Settimo Torinese e Rivarolo Canavese.

Vedi “Racolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d’Italia” volume 6

nel 1863  l’ing. Angelo Felino Luè pubblicava la seguente monografia:
Sistema italiano di ferrovie a cavalli :

esposizione dell’autore agli Onorevoli membri del Parlamento  (Torino : Stamperia di compositori-tipografi).
Rif. RM0255 - Biblioteca di storia moderna e contemporanea - Roma - RM Codice identificativo: IT\ICCU\IEI\0217592

nel 1865 tra Livorno e Calci 

Vedi “Società Anonima strada ferrata a cavalli tra Calci e Livorno, sistema Luè”  Pisa, tipografia Nistri 1865, pag.36. Brossura con fregio tipografico. Rif. Biblioteca Universitaria di Pisa 193843 Misc. B. 424/9