Già dagli anni 1832-1852, la trazione a cavalli era stata sperimentata favorevolmente all’interno delle città di
Filadelfia, New York e Buenos Aires. I tram su rotaia a trazione animale si diffusero in tutte le città italiane e vennero soppressi verso il 1900 con l’avvento della trazione elettrica.
Nel sistema brevettato dall’ing. Luè, derivato da quello del francese Loubat, la rotaia costituita dall’unione di due barre cilindriche del diametro di 4 centimetri e una sezione ad otto, posizionata con una inclinazione di 45 gradi era ancorata su cuscinetti di ghisa fissati a dei blocchetti di pietra affondati nella massiciata. Questi blocchetti dovevano poi essere collegati longitudinalmente l’uno all’altro con barre di ferro, mentre opportuni distanziatori provvedevano ad assicurare lo scartamento di m. 1,70 del binario. Evitando così le traverse in legno. Questo sistema poteva venire realizzato anche utilizzando parte delle massiciate stradali ove il tracciato della ferrovia era previsto in sede promisqua, mentre nei ponti o negli attraversamenti, i binari in ferro sarebbero stati interrotti e sostituiti con guide in legno o in cemento.
Milano (Porta Ticinese, 1898 L’ultimo tram a cavalli.
Sino dal 1856 venne in Austria concesso un privilegio per un Nuovo sistema di rotaie incassate applicabili alle strade comunali, provinciali ed erariali. Questo privilegio fu concesso ai signori Mancel de Vandouer, Angelo Luè e G. C. Fornara, i quali nell'anno 1858 lo cedettero alla Lombardia ad una società in accomandita sotto la ragione Sessa e compagni e per le provincie Venete e il Tirolo ad una società in accomandita sotto la ragione Angelo Maria Toffoli e compagni.
Il sistema Luè ebbe una medaglia all'esposizione fiorentina ed ottenne il
favorevole giudizio di due commissioni, una del ministero dei lavori pubblici, l'altra dal Genio militare, quest'ultima presieduta dal Generale Menabrea.
figlio di Giovanni Battista e di Teresa Verri discendente del ramo nobile di questa famiglia, nasce a San Colombano al Lambro nel 1822 . Sposato con Rosa Holzmann, da lei ebbe una figlia di nome Talia Lué (RosaTeresa), nata a Parigi nel 1854.
Appena ricevuta la laurea si fa subito notare per le sue numerose attività, in un campo dove l'agire degli attori non era sempre corretto. L'ing. Angelo Luè, è conosciuto per aver brevettato, tra altro, un particolare sistema di armamento destinato alle ippotramvie. L’ippotramvia era un sistema di ferrovia, per passeggeri, a trazione animale. Il sistema, generalmente, non poteva sopportare pendenze superiori al 3 %.
da Il Politecnico Vol XIV 1862 Milano Editori del Politecnico
da Il Politecnico Vol XIV 1862 Milano Editori del Politecnico
Il Cav. Luè Ing. Angelo
Veterano dalle Patrie Battaglie
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